Ales – Arte Lavoro e Servizi S.p.A., società in house del Ministero della Cultura (MiC), è impegnata da oltre vent’anni in attività di supporto alla conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale italiano e nello svolgimento di attività strumentali alla gestione tecnico-amministrativa dei procedimenti di tutela messi in atto dal socio unico.
Le attività svolte da Ales, dal momento della fondazione ad oggi, sono orientate a supportare il MiC in numerosi progetti di miglioramento delle condizioni di fruibilità del patrimonio culturale italiano, nonché, a promuovere tramite progetti speciali e in accordo con il MiC, i beni culturali italiani ed il made in Italy a livello nazionale e internazionale.
Per l’erogazione dei propri servizi, Ales si avvale di uno staff di esperti per la pianificazione e la programmazione di dettaglio dell’opera di valorizzazione del patrimonio culturale e, di operatori appositamente formati per l’esecuzione delle attività operative presso i luoghi della cultura e le Direzioni Generali del MiC.
Ales S.p.A. fonda il proprio operato su criteri di efficienza, produttività e qualità, investendo sul proprio capitale professionale e puntando sul valore delle risorse umane per lo sviluppo dell’azienda e la soddisfazione dei fruitori del patrimonio culturale nazionale. La formazione e la riqualificazione, l’attenzione alle esigenze della committenza ed una gestione del personale puntuale ed attenta alla normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro sono parte integrante del sistema di valori su cui si fonda l’identità dell’azienda.
Ricostruzione virtuale della Via dei Pilastri di Alba Fucens: elaborazione modelli 3D, ricostruzioni virtuali, contributi audiovisivi, foto sferiche e rendering per la visita on site e mediante webapp dell'area archeologica.
Una mappa 2d posiziona i punti di vista in pianta ai quali si riferiscono le foto e i rendering sferici 360 mostrano come si presenta attualmente l'area archeologica e come era.
Il modello 3D ricostruisce la parte di via dei Pilastri adiacente al Macellum, il Foro e Cardo Maximus. Il dataset è stato modellato e texturizzato su 3ds Max tramite modellazione poligonale a partire da materiale di ricerca composito: rilievi cad, riferimenti fotografici, appunti di scavo. Illuminazione, creazione dei materiali e rendering 360° sono stati effettuati su Unreal Engine 5.0. I file 3d rilasciati sono in formato .max e .fbx per interoperabilità.
La vista 360 dell'attuale e dell'ipotesi ricostruttiva sono accompagnati da una voice over che fornisce informazioni storiche. Alla ricostruzione sono associati tre audiovisivi (identificati da maschere semantiche): "La Venere di Alba", "Mezzanino" e "La bottega del falegname". Questi contenuti aggiuntivi permettono di approfondire cosa avveniva nelle botteghe. La ricostruzione è supportata dai contributi relativi al backend scientifico che mostrano con colorazioni differenti il livello di affidabilità e le fonti a supporto dell'ipotesi ricostruttiva.
Tutti i contenuti di storytelling e scientifici sono in italiano e inglese. Gli speakeraggi sono stati realizzati da attori professionisti e registrati in studio. Referenti scientifici: MiC - Referente per il progetto: Emanuela Ceccaroni; Università degli Studi di Foggia, Dipartimento di Studi Umanistici - Daniela Liberatore, con la collaborazione di Giuliano De Felice, Riccardo Di Cesare, Angelo Valentino Romano. Elaborazione modelli 3D, ricostruzioni virtuali, contributi audiovisivi, foto sferiche, rendering: Hubstract Made for Art - Silvia Belleggia, Luigi Vetrani, Emilia Martinelli, Stefano Fiori, Alessandro Stazzonelli, Livia Esposito, Mariacristina Capretti, Filippo Cornacchini
Ricostruzione virtuale del Portico e del Foro di Alba Fucens: elaborazione modelli 3D, ricostruzioni virtuali, contributi audiovisivi, foto sferiche e rendering per la visita on site e mediante webapp dell'area archeologica.
Una mappa 2d posiziona i punti di vista in pianta ai quali si riferiscono le foto e i rendering sferici 360 mostrano come si presenta attualmente l'area archeologica e come era.
Il modello 3D ricostruisce il Portico e il Foro sul quale si affaccia. Il dataset è stato modellato e texturizzato su 3ds Max tramite modellazione poligonale a partire da materiale di ricerca composito: rilievi cad, riferimenti fotografici, appunti di scavo. Illuminazione, creazione dei materiali e rendering 360° sono stati effettuati su Unreal Engine 5.0. I file 3d rilasciati sono in formato .max e .fbx per interoperabilità.
La vista 360 dell'attuale e dell'ipotesi ricostruttiva sono accompagnati da una voice over che fornisce informazioni storiche. Alla ricostruzione sono associati due audiovisivi (identificati da maschere semantiche): "Il Foro" e "Calendario". Questi contenuti aggiuntivi permettono di approfondire la vista del Foro anche da un altro punto prospettico e la sua funzione, e il calendario dipinto sull’intonaco di un edificio per il quale sono stati ritrovati dei frammenti.
La ricostruzione è supportata dai contributi relativi al backend scientifico che mostrano con colorazioni differenti il livello di affidabilità e le fonti a supporto dell'ipotesi ricostruttiva.
Tutti i contenuti di storytelling e scientifici sono in italiano e inglese. Gli speakeraggi sono stati realizzati da attori professionisti e registrati in studio.
Referenti scientifici: MiC - Referente per il progetto: Emanuela Ceccaroni; Università degli Studi di Foggia, Dipartimento di Studi Umanistici - Daniela Liberatore, con la collaborazione di Giuliano De Felice, Riccardo Di Cesare, Angelo Valentino Romano
Elaborazione modelli 3D, ricostruzioni virtuali, contributi audiovisivi, foto sferiche, rendering: Hubstract Made for Art - Silvia Belleggia, Luigi Vetrani, Emilia Martinelli, Stefano Fiori, Alessandro Stazzonelli, Livia Esposito, Mariacristina Capretti, Filippo Cornacchini
Ricostruzione virtuale del paesaggio e della cinta muraria di Alba Fucens: elaborazione modelli 3D e ricostruzioni virtuali per il video introduttivo all'area archeologica a cura della Rai per la visita on site e mediante webapp.
Il modello 3D ricostruisce l'area di espansione, la cinta muraria, le strade e le volumetrie di Alba Fucens. Il dataset è stato modellato e texturizzato su 3ds Max tramite modellazione poligonale a partire da materiale di ricerca composito: rilievi cad, riferimenti fotografici, appunti di scavo. Illuminazione, creazione dei materiali e rendering 360° sono stati effettuati su Unreal Engine 5.0. Referenti scientifici: MiC - Referente per il progetto: Emanuela Ceccaroni; Università degli Studi di Foggia, Dipartimento di Studi Umanistici - Daniela Liberatore, con la collaborazione di Giuliano De Felice, Riccardo Di Cesare, Angelo Valentino Romano, Elaborazione modelli 3D, ricostruzioni virtuali, contributi audiovisivi, foto sferiche, rendering: Hubstract Made for Art - Silvia Belleggia, Luigi Vetrani, Emilia Martinelli, Stefano Fiori, Alessandro Stazzonelli, Livia Esposito, Mariacristina Capretti, Filippo Cornacchini
Ricostruzione virtuale del Macellum di Alba Fucens: elaborazione modelli 3D, ricostruzioni virtuali, contributi audiovisivi, foto sferiche e rendering per la visita on site e mediante webapp dell'area archeologica. Una mappa 2d posiziona i punti di vista in pianta ai quali si riferiscono le foto e i rendering sferici 360 mostrano come si presenta attualmente l'area archeologica e come era. Il modello 3D ricostruisce il Macellum nelle sue diverse fasi evolutive. Il dataset è stato modellato e texturizzato su 3ds Max tramite modellazione poligonale a partire da materiale di ricerca composito: rilievi cad, riferimenti fotografici, appunti di scavo. Illuminazione, creazione dei materiali e rendering 360° sono stati effettuati su Unreal Engine 5.0. I file 3d rilasciati sono in formato .max e .fbx per interoperabilità. Gli oggetti di utilizzo e la mensa ponderaria sono modellati e texturizzati tramite fotogrammetria. I modelli 3d degli oggetti e della mensa ponderaria sono completi di texture e rilasciati in formato .max e .fbx. La vista 360 dell'attuale e dell'ipotesi ricostruttiva delle diverse fasi del Macellum sono accompagnati da una voice over che fornisce informazioni storiche. Alla ricostruzione sono associati due audiovisivi (identificati da maschere semantiche): "Il Cuoco" e "Mensa Ponderaria". Questi contenuti aggiuntivi permettono di approfondire la vita del Macellum. La ricostruzione è supportata dai contributi relativi al backend scientifico che mostrano con colorazioni differenti il livello di affidabilità e le fonti a supporto dell'ipotesi ricostruttiva.
Tutti i contenuti di storytelling e scientifici sono in italiano e inglese. Gli speakeraggi sono stati realizzati da attori professionisti e registrati in studio. Referenti scientifici: MiC - Referente per il progetto: Emanuela Ceccaroni; Università degli Studi di Foggia, Dipartimento di Studi Umanistici - Daniela Liberatore, con la collaborazione di Giuliano De Felice, Riccardo Di Cesare, Angelo Valentino Romano
Elaborazione modelli 3D, ricostruzioni virtuali, contributi audiovisivi, foto sferiche, rendering: Hubstract Made for Art - Silvia Belleggia, Luigi Vetrani, Emilia Martinelli, Stefano Fiori, Alessandro Stazzonelli, Livia Esposito, Mariacristina Capretti, Filippo Cornacchini
Ricostruzione virtuale della Basilica di Alba Fucens: elaborazione modelli 3D, ricostruzioni virtuali, contributi audiovisivi, foto sferiche e rendering per la visita on site e mediante webapp dell'area archeologica.
Una mappa 2d posiziona i punti di vista in pianta ai quali si riferiscono le foto e i rendering sferici 360 mostrano come si presenta attualmente l'area archeologica e come era.
Il modello 3D ricostruisce l'interno e l'esterno della Basilica. Il dataset è stato modellato e texturizzato su 3ds Max tramite modellazione poligonale a partire da materiale di ricerca composito: rilievi cad, riferimenti fotografici, appunti di scavo. Illuminazione, creazione dei materiali e rendering 360° sono stati effettuati su Unreal Engine 5.0. I file 3d rilasciati sono in formato .max e .fbx per interoperabilità. Il busto di Agrippina è modellato e texturizzato tramite fotogrammetria e il modello 3d è completo di texture e rilasciato in formato .max e .fbx
La vista 360 dell'attuale e dell'ipotesi ricostruttiva sono accompagnati da una voice over che fornisce informazioni storiche. Alla ricostruzione è associato l'audiovisivo ""Tribunali e Gallerie" per raccontare cosa vi avveniva. Un altro contributo aggiuntivo è il busto di Agrippina in 3d navigabile nella app con contributo audio che ne racconta le visite ad Alba Fucens.
La ricostruzione è supportata dai contributi relativi al backend scientifico che mostrano con colorazioni differenti il livello di affidabilità e le fonti a supporto dell'ipotesi ricostruttiva.
Tutti i contenuti di storytelling e scientifici sono in italiano e inglese. Gli speakeraggi sono stati realizzati da attori professionisti e registrati in studio.
Referenti scientifici: MiC - Referente per il progetto: Emanuela Ceccaroni; Università degli Studi di Foggia, Dipartimento di Studi Umanistici - Daniela Liberatore, con la collaborazione di Giuliano De Felice, Riccardo Di Cesare, Angelo Valentino Romano
Elaborazione modelli 3D, ricostruzioni virtuali, contributi audiovisivi, foto sferiche, rendering: Hubstract Made for Art - Silvia Belleggia, Luigi Vetrani, Emilia Martinelli, Stefano Fiori, Alessandro Stazzonelli, Livia Esposito, Mariacristina Capretti, Filippo Cornacchini
A town of the Aequi along the Marsic frontier where the Romans established a Latin colony in 304/3 B.C. Alba Fucens was a significant center of the middle republican period and became a place where Rome kept state prisoners, including Syphax of Numidia, Perseus of Macedonia, and Bituitus, king of the Arverni.
Roman/late antique settlement, with visible remains of streets and mud-brick structures, including a church, two pigeon towers, and possibly residential units. Largely unexcavated.
Akragas/Agrigentum was an ancient city of Sicily and is now known as Agrigento. The Archaeological Area of Agrigento was inscribed as a UNESCO World Heritage Site in 1997.
Agisoft Metashape is a stand-alone software product that performs photogrammetric processing of digital images and generates 3D spatial data to be used in GIS applications, cultural heritage documentation, and visual effects production as well as for indirect measurements of objects of various scales.
Il progetto ATLAS, mettendo in campo competenze archeologiche, geologiche, di tecniche di remote sensing (satellitare, aereo e terrestre) e di tecnologia GIS, si propone di sviluppare e testare su alcuni casi di studio del Lazio, di media estensione, un’innovativo Sistema che integri diverse catene di processamento di dati per il monitoraggio e la stima di alcune specifiche minacce correlate al suolo (erosione, movimento, cambio di uso e copertura del suolo) ed una piattaforma GIS in grado di gestire ed elaborare i prodotti generati da tali catene. Le catene di processamento si serviranno in particolare di dati prodotti da diversi metodi di telerilevamento: dati SAR e multispettrali da satellite, dati fotogrammetrici, LiDAR e iperspettrali da droni, dati da strumentazione laser scanner, nonché prospezioni geofisiche con GPR e/o altre tecnologie geofisiche. I prodotti di tali catene di processamento, unitamente ai dati del patrimonio archeologico esposto e sepolto, verranno gestiti in maniera integrata all’interno della piattaforma GIS, al fine di generare specifiche mappe di minaccia e di vulnerabilità archeologica, da cui poi ottenere delle vere proprie mappe di rischio.
ARIADNE is a proposal to bring together and integrate the existing archaeological research data infrastructures so that researchers can use the various distributed datasets and new and powerful technologies as an integral component of the archaeological research methodology. There is now a large availability of archaeological digital datasets that altogether span different periods, domains and regions; more are continuously created as a result of the increasing use of IT. They are the accumulated outcome of the research of individuals, teams and institutions, but form a vast and fragmented corpus and their potential is constrained by difficult access and non-homogenous perspectives.
This integrating activity will enable trans-national access of researchers to data centres, tools and guidance, and the creation of new Web-based services based on common interfaces to data repositories, availability of reference datasets and usage of innovative technologies. It will stimulate new research avenues in the field of archaeology, relying on the comparison, re-use and integration into current research of the outcomes of past and on-going field and laboratory activity. Such data are scattered amongst diverse collections, datasets, inaccessible and unpublished fieldwork reports “grey literature”, and in publications, the latter still being the main source of knowledge sharing. It will contribute to the creation of a new community of researchers ready to exploit the contribution of Information Technology and to incorporate it in the body of established archaeological research methodology.
To achieve this result the project will use a number of integrating technologies that build on common features of the currently available datasets, and on integrating actions that will build a vibrant community of use. The overall objective outlined above will be achieved through subordinate goals, which altogether will enable the provision of advanced Integrated Infrastructure.
The ARIADNEplus project is the extension of the previous ARIADNE Integrating Activity, which successfully integrated archaeological data infrastructures in Europe, indexing in its registry about 2.000.000 datasets (ARIADNE portal). ARIADNEplus will build on the ARIADNE results, extending and supporting the research community that the previous project created and further developing the relationships with key stakeholders such as the most important European archaeological associations, researchers, heritage professionals, national heritage agencies and so on. The new enlarged partnership of ARIADNEplus covers all of Europe. It now includes leaders in different archaeological domains like palaeoanthropology, bioarchaeology and environmental archaeology as well as other sectors of archaeological sciences, including all periods of human presence from the appearance of hominids to present times. Transnational Activities together with the planned training will further reinforce the presence of ARIADNEplus as a key actor.
The ARIADNEplus data infrastructure will be embedded in a cloud that will offer the availability of Virtual Research Environments where data-based archaeological research may be carried out. The project will furthermore develop a Linked Data approach to data discovery, making available to users innovative services, such as visualization, annotation, text mining and geo-temporal data management. Innovative pilots will be developed to test and demonstrate the innovation potential of the ARIADNEplus approach.
Adobe Photoshop is a raster graphics editor developed and published by Adobe for Windows and macOS. It was created in 1987 by Thomas and John Knoll. It is the most used tool for professional digital art, especially in raster graphics editing, and its name has become genericised as a verb (e.g. "to photoshop an image", "photoshopping", and "photoshop contest") although Adobe disapproves of such use.
Adobe Photoshop Lightroom, usually called Lightroom, is an image organization and processing application developed by Adobe. It is licensed as a standalone subscription or as part of Creative Cloud. It is supported on Windows, macOS, iOS, Android, and tvOS (Apple TV). Its primary uses include importing, saving, viewing, organizing, tagging, editing, and sharing large numbers of digital images.[6] Lightroom's editing functions include white balance, presence, tone, tone curve, HSL, color grading, detail, lens corrections, and calibration manipulation, as well as transformation, spot removal, red eye correction, graduated filters, radial filters, and adjustment brushing. The name Lightroom is a play on the darkrooms used for processing film.
Adobe Illustrator è un software per l'elaborazione di immagini e per la grafica vettoriale prodotto da Adobe a partire dal 1987. Il programma è utilizzato da milioni di designer e artisti di tutto il mondo per progettare qualsiasi tipo di grafica destinata all'editoria, al web e per dispositivi mobili
The site of two temples constructed by Ramesses II, one dedicated to the triad of Amun, Ra-Horakhty, and Ptah, as well as the deified Ramesses, and another dedicated to Hathor and the pharaoh's wife Nefertari. The temple was relocated between 1964 and 1968 to prevent its submersion under Lake Nasser after the construction of the Aswan High Dam.