La carta archeologica di Ancona nasce dal lavoro congiunto dell’Università di Bologna e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche, con lo scopo di dotare la città di uno strumento di supporto al lavoro di tutela e pianificazione territoriale degli enti pubblici, consentendo a tutti i soggetti interessati di fruire liberamente ed in maniera condivisa delle conoscenze archeologiche.
Il primo step di questo progetto è stato la digitalizzazione e la normalizzazione di tutti i dati di archivio (documenti amministrativi, documentazione di scavo, disegni e fotografie), oggi disponibili sia in veste cartografica che consultabili attraverso un motore di ricerca, che consente all’utenza di effettuare svariate ricerche sui dati scientifici archiviati nel sistema informatico.
ARTEMISIA è un progetto di Sviluppo Sperimentale che propone l’implementazione di una tecnologia innovativa per l’identificazione in-situ dei materiali pittorici, definita come BR-RIS (Broad Spectral Range Reflectance Imaging Spectroscopy). Il progetto è volto al potenziamento della diagnostica di imaging attraverso un’estensione dell’intervallo spettrale di analisi e lo sviluppo di algoritmi di intelligenza artificiale dedicati sia al riconoscimento automatico che al monitoraggio dello stato di degrado dei materiali costituenti le opere d’arte. Il prototipo che si intende sviluppare prevede la combinazione di due tecnologie, già disponibili tra le dotazioni strumentali dei partner del progetto: l’Imaging iperspettrale (nell’intervallo spettrale VIS-NIR) e la spettroscopia InfraRossa in Trasformata di Fourier (FT-IR) in riflessione (intervallo spettrale MIR)1, ed il loro potenziamento attraverso la fusione dei dati spettroscopici, l’implementazione di algoritmi di intelligenza artificiale e la generazione di immagini informative multilivello per la creazione di una mappa “GIS” dell’opera d’arte.