Archeologia Diffusa nasce nel 2015 con l’obiettivo di sostenere in maniera attiva e partecipata tutte le iniziative di ricerca e valorizzazione del patrimonio storico e archeologico. I suoi membri fondatori ed i suoi soci sono infatti per lo più storici, archeologici, archivisti ed antropologi, professionisti del settore o studenti universitari che a vario titolo collaborano alle iniziative promosse dalla nostra associazione. A tale scopo AD incentiva i suoi soci a proporre progetti che vengono sostenuti finanziariamente e fornisce supporto tecnologico e know-how a tutte le attività proposte. AD partecipa direttamente a bandi di differente natura e tipologia legati ai beni culturali, collabora con istituzioni pubbliche (scuole, comuni, musei), con altre associazioni presenti sui territori dove opera e con istituti di ricerca, principalmente Università.
L’archeologia delle migrazioni rappresenta una chiave di lettura per comprendere le trasformazioni sociali, geopolitiche e culturali della società contemporanea. Nel contesto italiano, la lettura archeologica delle migrazioni contemporanee non documentate, ad oggi assente, permetterà di riconoscere le tracce materiali di tale fenomeno come effettivo documento antropico (e non come mero “rifiuto”), chiedendo alla disciplina di ripensare se stessa e le proprie categorie entro nuovi confini spaziali e temporali.
Il progetto ArcheoEchi si basa sull’auralizzazione della cattedrale di Montecorvino, ossia sulla ricostruzione della sua acustica fondata su criteri scientifici e di aderenza storica. In questo modo, vogliamo dare ai visitatori un nuovo modo di ri-vivere la cattedrale. Attraverso metodi di ascolto tridimensionale, si potranno riascoltare i passi, i riti e i canti che un tempo accompagnavano e scandivano la vita della comunità di Montecorvino.
In Emilia-Romagna, il Segretariato Regionale e le Soprintendenze territorialmente competenti hanno sviluppato, a partire dal 2019, un Geodatabase dei siti oggetto di interventi e/o ritrovamenti archeologici (ArcheoDB) che viene aggiornato in tempo reale ed è pienamente interoperabile con il Geoportale Nazionale per l’Archeologia (GNA). Oggi questo strumento è adottato per la raccolta sistematica dei dati archeologici sul territorio regionale. Le Soprintendenze sono costantemente impegnate, con il proprio personale e le risorse dedicate al progetto, nel recupero e perfezionamento dei dati d’archivio, messi a disposizione di professionisti, imprese e ricercatori, ad esempio per la redazione delle Valutazioni Preventive dell’Impatto Archeologico.
In Emilia-Romagna, il Segretariato Regionale e le Soprintendenze territorialmente competenti hanno sviluppato, a partire dal 2019, un Geodatabase dei siti oggetto di interventi e/o ritrovamenti archeologici (ArcheoDB) che viene aggiornato in tempo reale ed è pienamente interoperabile con il Geoportale Nazionale per l’Archeologia (GNA). Oggi questo strumento è adottato per la raccolta sistematica dei dati archeologici sul territorio regionale. Le Soprintendenze sono costantemente impegnate, con il proprio personale e le risorse dedicate al progetto, nel recupero e perfezionamento dei dati d’archivio, messi a disposizione di professionisti, imprese e ricercatori, ad esempio per la redazione delle Valutazioni Preventive dell’Impatto Archeologico.
In Emilia-Romagna, il Segretariato Regionale e le Soprintendenze territorialmente competenti hanno sviluppato, a partire dal 2019, un Geodatabase dei siti oggetto di interventi e/o ritrovamenti archeologici (ArcheoDB) che viene aggiornato in tempo reale ed è pienamente interoperabile con il Geoportale Nazionale per l’Archeologia (GNA). Oggi questo strumento è adottato per la raccolta sistematica dei dati archeologici sul territorio regionale. Le Soprintendenze sono costantemente impegnate, con il proprio personale e le risorse dedicate al progetto, nel recupero e perfezionamento dei dati d’archivio, messi a disposizione di professionisti, imprese e ricercatori, ad esempio per la redazione delle Valutazioni Preventive dell’Impatto Archeologico.
Prodotto nato nell'ambito del progetto: TARKUNIA - Fonti letterarie antiche su Tarquinia.
Nel database Archeo-Text Search Engine ogni passo letterario, in greco o in latino è introdotto dalle informazioni necessarie a identificarlo (autore, opera, libro, capitolo…) ed è corredato della traduzione italiana, della datazione e di un eventuale commento. Per ogni testo inoltre sono state identificate alcune key-words.
Il progetto ARCHEO 3.0 promuove l’innovazione dei servizi di scavo archeologico attraverso lo sviluppo e integrazione di dispositivi fotonici, elettromagnetici e acustici in grado di accelerare il riconoscimento di unità stratigrafiche affioranti e raffinare la loro caratterizzazione su base oggettiva.
Una tale esigenza di superamento dei comuni criteri operativi basati su valutazioni empiriche di colore, composizione e consistenza del suolo è particolarmente sentita nell’ambito degli scavi archeologici d’urgenza, condotti contestualmente alla realizzazione di infrastrutture urbane e grandi opere. In tal caso, infatti, il tempo per l’accurata raccolta e interpretazione dei dati è cruciale poiché determina il corrispondente impatto su dette costruzioni e l’efficacia ai fini della salvaguardia del patrimonio.
ARCHEO 3.0 mira a un reale avanzamento tecnologico e di processo nella ricerca archeologica. Tra le tecnologie implementate si annoverano rilievo speditivo 3D, fotogrammetria multispettrale, analisi macrotessiturale e composizionale del suolo, riflettometria acustica e georeferenziazione assistita: tecnologie integrate con l’obiettivo di andare verso una forma di identificazione assistita, svincolata dalle tempistiche dello scavo tradizionalmente inteso. Prodotto finale del progetto sarà una stazione archeometrica mobile per la raccolta e gestione del complesso dei dati di ricerca. Una piattaforma senza precedenti allo stato attuale della ricerca, finalizzata ad un significativo aumento di qualità dei servizi e a una diminuzione dei tempi di esecuzione, con conseguente contenimento dell’impatto della ricerca archeologica preventiva sulle opere per le quali è richiesta.
Più in dettaglio il presente progetto propone di sviluppare i seguenti prodotti tecnologici:
Dispositivo di imaging fotogrammetrico 2D e 3D multispettrale, con estensione dall’ultravioletto all’infrarosso termico con relativo software di acquisizione.
Dispositivo per la caratterizzazione acustica del suolo e relativo software.
Software di elaborazione di immagine per l’estrazione di parametri cromatici e macrotessiturali.
Software in grado di estrarre in maniera automatica o semiautomatica contorni di unità stratigrafiche affioranti sfruttando imaging multispettrale, analisi cromatica, macrotessiturale e acustica di cui sopra.
Dispositivo a microonde per la prospezione di prossimità e relativo software.
Strumento software per disegnare mappe GIS onde velocizzare il rilievo grafico.
Laboratorio mobile integrato che permetta di sfruttare sinergicamente, attraverso un’infrastruttura informatica dedicata, una molteplicità di dispositivi e software innovativi; accanto ai dispositivi e software sviluppati si prevede di associare strumenti portatili per l’analisi composizionale, apparati di georeferenziazione e altro.
Protocolli avanzati di scavo archeologico preventivo.
The ArchAIDE Desktop Web site is the place where part the results of the ArchAIDE Project are made available to the internet community. In particular, here you may find: the knowledge-base (catalogues of pottery forms, decorations and stamps) used as reference in the pottery classification, the image recognition tool to classify decorations on pottery sherds, the shape recognition tool to identify the form to which a pottery sherd belongs to, the stamp search tool to identify stamps and, last but not least, the data visualisation tools to analyse origin-occurrence information collected by the project.
ArchAIDE App is a tool for the automatic recognition of the archaeological potsherds. The ArchAIDE app is the result of ArchAIDE project (www.archaide.eu): a research and innovation project led by a consortium of European Universities and SMEs, which has received funding from the European Union’s Horizon 2020 under grant agreement No. 693548.
ArchAIDE si pone l’obiettivo di realizzare un strumento per il riconoscimento automatico della ceramica attraverso l’utilizzo del deep learning. A partire da una semplice fotografia, l’App di ArchAIDE fornirà la classificazione digitale di ogni frammento correlandolo con le informazioni dei cataloghi ceramici per la prima volta disponibili on-line.
The Archaeology of the Uplands project is the initiative of a group of DiSCi researchers who have been working in mountain contexts for years, with the desire to share experiences, discuss methodologies, and plan new research.
ADS is the leading accredited repository in the UK for archaeology and historic environment data, with over 25 years of experience supporting research, learning and teaching with free, high quality and dependable digital resources.
The Sapienza University of Rome Archaeological Mission in Arabian Peninsula and Gulf Area (Missione Archeologica della Sapienza nella Penisola Arabica e nel Golfo – MASPAG) has been founded in 2020 in the Department of Science of Antiquities and in the long-standing research and pedagogic traditions of the Italian schools of the Near East Archaeology, History and Art History. Thanks to an experience of many years of excavations, surveys and conservations research crossing Eurasia from north-western Syria to south-eastern Arabia, MASPAG’s members plans, follows and supports different interdisciplinary projects in the Arabian Peninsula and Persian Gulf collaborating with many national and international institutions and laboratories, researchers and scholars for exploring, safeguarding and promoting the tangible and intangible heritages of ancient nomad and sedentary cultures, with specific attention to biological and anthropological approaches. MASPAG is now involved in the promotion of an Atlas of the Ancient Near East financed by Sapienza as a Great Athenaeum Project in 2016 and in field research in Oman as Great Athenaeum Excavation (2019, 2020, 2021).
An exhaustive digital Archaeological Atlas of Coptic Literature provides a new comprehensive perspective on the spread and development of Coptic literature and manuscript culture. This versatile tool allows detailed and focused research and correlation of chronological, regional and thematic data. It also illustrates the relationship between settlements uncovered by the archaeological and topographical investigations and intellectual activity revealed in manuscripts.
The Archaeological Atlas of Coptic Literature is based on a central web database will be continuously updated in the future. The database is composed of seven fundamental parts (entities), dedicated to Places, Manuscripts, Works, Authors, Titles, Colophons, and Collections. Each part addresses specific issues and follows its own methodological guidelines and descriptive protocols which are closely linked to each other in a network pattern that draws it strength from these links. The principal aim is to provide the literary and manuscript tradition with a sound archaeological and geographical context and vice-versa.
The Atlas gives full access to the main database and provides different types of search experience, from the easiest (and easy to perform) to the most refined and granular.
To help and guide users towards interesting research results some default search filters are prepared and made available, ready to be run and visualised. These “Saved queries” are available for single parts and for geographic data visualisation. The welcome page of the Atlas shows by default all Places that are related to Coptic Literary Manuscripts, and by disabling the filter in the left bar all recorded Places are shown. Amongst other products, PAThs presently includes:
- A complete classification of the Coptic manuscript tradition, by means of the attribution of stable identifiers for each manuscript (codicological unit), in order to have univocal coordinates of reference for the entirety of Coptic literary production. Such a classification can be progressively expanded as new manuscripts are discovered.
- A detailed codicological description of part of the codicological units (to be expanded progressively).
- A complete classification of Coptic literature, by means of the attribution of a Clavis Coptica (CC) entry for each work and each title, and of a stable identifier for each colophon.
- A complete census of the relevant places, including sites where individual manuscripts (for instance codices buried with a body, as a funerary kit) or entire ‘collections’ (for example a monastery library) have been found; major Late Antique and Medieval archaeological sites, as known from published reports; other places of political, religious, and cultural significance (like episcopal sees), even when they have left no specific physical trace or evidence.
- A census, edition, and translation of Coptic titles.
- A census, edition, and translation of Coptic colophons.
- A classification of book formats, writing supports and other relevant codicological features of the manuscripts, in relation to the texts that they transmit.
Il Laboratorio (ArcheoLab Italia Montenegro), dal titolo 'Archaeological survey in the Doclea valley (Podgorica, Montenegro): walking from Prehistory to early Medieval ages', ha lo scopo di ridare nuova vita ad un sito poco valorizzato, ma estremamente importante per l’identità culturale montenegrina. Oggetto del laboratorio è, infatti, l’antica città romana di Doclea, situata a pochi chilometri dalla capitale del Montenegro, Podgorica.
Climate change is one of the biggest challenges facing our planet today. From seasonal shifts in climate, with droughts, heatwaves, floods and storms, the impacts of climate change are global in scope and unprecedented in scale. Cities will face frequent extreme events in future years. The risk to cultural heritage and historic urban centres from climate change is also going to increase. The EU-funded ARCH project will develop a disaster risk management framework for assessing and improving the resilience of historic areas to climate change and natural hazards. Tools and methodologies will be designed for local authorities and practitioners, the urban population, and national and international expert communities. To support decision-making, the project will present various models, methods, tools and datasets. These will be developed in collaboration with the four European municipalities Bratislava, Camerino, Hamburg, and València.
ArcGIS Pro is the premier desktop geographic information system (GIS) application. Crafted with user-driven innovations, it offers unparalleled tools and capabilities that support your work. Users can maintain spatial data effectively; generate stunning 2D, 3D, and 4D visualizations; and conduct advanced mapping analytics. The seamless data sharing within the ArcGIS system fosters valuable GIS solutions and insights.
Le “montagne di mezzo” sono quelle aree non propriamente collinari, ma nemmeno di alta quota, in cui lo spazio abitabile rappresenta una mediazione dialettica con condizioni fisiche mutevoli. [...] Il progetto ARAM propone l’indagine di queste aree attraverso una archeo-antropologia dell’abbandono finalizzata a rivitalizzare ciò che è stato trascurato, con uno sguardo sui resti del passato che esuli dall’idea classica di patrimonializzazione: l’abbandono come elemento caratterizzante gli spazi, che da privati diventano comuni, per esplorare progettualità alternative; l’abbandono come risorsa, bene collettivo, che può dare vita a esperienze di manutenzione, alla creazione di nuove mappe e di progettualità sovralocali.