Nel 2001, l’International Research Center for Late Antiquity and the Middle Ages (IRCLAMA), riunito a Poreč, poneva le basi per un progetto internazionale a scala europea, finalizzato alla creazione di un corpus dell’architettura religiosa dei secoli IV-X (Corpus architecturae religiosae europeae, o CARE). Italia, Spagna, Svizzera, Germania, Francia, Croazia, per prime hanno aderito a questo ambizioso progetto, cui si sono aggiunti progressivamente ricercatori ed esperti provenienti da altri paesi. L’ultimo team ad aver aderito all’iniziativa è quello di Gran Bretagna e l’Irlanda con un progetto chiamato ECCLES (Early Medieval Christian Churches and Landscapes) legato al CARE. Grazie alle ricerche condotte in Italia settentrionale dall’Università di Padova, sotto la direzione di Gian Pietro Brogiolo, l’Italia ha già dato alle stampe il primo volume del corpus con 146 schede, che rappresenta perciò una pietra miliare del progetto, mentre la Francia ha avuto il difficile compito di mettere a punto la base dati informatica, destinata ad essere tradotta nelle molteplici lingue del CARE, e ad essere diffusa online ad un pubblico molto vasto.
Il Progetto CALIGOLA, Caratterizzazione degli Ammassi Litoidi e degli ambienti IpoGei attraverso la valutazione delle caratteristiche di Oscillazione e dell’interazione con i manufatti LApidei del Criptoportico Centrale del colle Palatino, è un Progetto dedicato a sviluppare e implementare tecnologie e metodologie innovative che possano essere di supporto alla tutela e gestione di un bene monumentale di pregio storico-architettonico quale il Criptoportico Centrale del colle Palatino.
An island of the Bay of Naples off the Sorrentine Peninsula that has, since the time of the Roman Republic, been a popular seaside resort area. The emperor Tiberius maintained twelve villas on the island.
la piattaforma CAMIS GEODATABASE dove sono state caricate e si possono visualizzare ed interrogare le schede semplificate della schedatura del progetto CAMIS
Il progetto riguarda un tema che in Italia e per il periodo medievale non è mai stato affrontato in modo sistematico. Alcuni aspetti, come quelli relativi alla ritualità sono stati oggetto di analisi da parte di storici basandosi sulle fonti scritte (scarse e tarde) e senza confrontare i risultati con l'evidenza materiale. Gli studi antropologici e paleopatologici sono stati affrontati occasionalmente e solo in alcune occasioni. Altri aspetti, come le analisi paleobiologiche, non sono mai entrati sistematicamente nell'agenda dei ricercatori italiani medievisti.
L'innovatività del progetto consiste nell'avviare una ricerca multidisciplinare ed esaustiva che prevede:
1. la schedatura sistematica dei complessi funerari presso chiese di Lombardia, Veneto, Trentino, Piemonte con una scheda inserita in un sistema GIS sulla quale vengono registrate le seguenti informazioni; (a) area cimiteriale (dimensioni, limiti, struttura interna, attività che vi si svolgevano oltre a quella funeraria); (b) struttura e posizione delle tombe; (c) evidenze di ritualità (modi deposizione, tracce di riti al momento della deposizione e nel tempo); (d) eventuali corredi; (e) modi di trasmissione della memoria; (f) antropologia e paleopatologia.
2. analisi dei cimiteri utilizzando gli strumenti dell’archeologia del paesaggio (dal remote sensing allo studio del parcellare ecc) per capire la distribuzione delle aree funerarie in un’area topografica precisa, il loro significato, il rapporto con il paesaggio e con gli insediamenti;
3. analisi paleobiologiche (con studio degli isotopi stabili) degli scheletri di alcuni cimiteri campione, al fine di individuare nuove informazioni sullo stile di vita e i movimenti migratori degli individui sepolti.
4. analisi antropologiche dei materiali scheletrici.
A city with its origins in a Phoenician settlement of the seventh century BC, Caralis comes under Roman control in 238 BC during the Punic Wars. Florus refers to it as urbs urbinum, or capital of Sardinia
At the beginning of the Caere Project the functionality of the encoding model implemented for the Vigna Parrocchiale excavation diaries was verified by conducting a series of searches of the electronic documents using specific key elements. In order to make the documents querying system more flexible and accurate, an Internet application based on the ASP (Active Server Pages) and VBSCRIPT technology has been implemented.
In 1996 the Italian National Research Council (CNR) promoted a Special Project on the Safeguard of Cultural Heritage. Its aim was to foster the protection and exploitation of Italian national cultural patrimony, through knowledge, recording, restoration and conservation.
Under this initiative the Istituto per l'Archeologia Etrusco-Italica - at that time directed by Mauro Cristofani (1941-1997) - proposed a research project, which was subsequently approved. The title of the project is "Establishment of an Archaeological Information System model and its application to ancient Caere" (The Caere Project). Its purpose is to use an archaeological information system to study the ancient Etruscan town and territory of Cerveteri, where the Institute has been carrying out surveys and excavations since 1982 jointly with the Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Etruria Meridionale.
The Italian and Albanian Archaeological Project in Butrint is led by Enrico Giorgi (University of Bologna) and Belisa Muka (Albanian Institute of Archaeology), in collaboration with the Butrint National Park and with the support of the Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation of the Italian Republic. The Butrint Project was born in 2015 and is part of the wider research agreement on Ancient Chaonia developed in 2000 between the Archaeological Institute of Tirana and the University of Bologna.
Modern Butrint (Butrinti) in Albania, ancient Bouthroton was an ancient Greek and later Roman city located in Epirus. The city became an important bishopric by the sixth century. The site was enrolled as a UNESCO World Heritage Site in 1992 because of its archaeological remains, which date from prehistoric times down through the late Middle Ages.
Un accordo importante, quello tra il CNR ISPC, il Comune di Firenze e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato (SABAP), che da il via ad una collaborazione per la tutela, salvaguardia e valorizzazione degli affreschi di Masaccio, Masolino e Filippino Lippi, considerati uno dei capolavori assoluti del primo Rinascimento fiorentino, che raccontano le storie di San Pietro e impreziosiscono la Cappella Brancacci, risalente al tardo Trecento, custodita nella chiesa del Carmine a Firenze. Il progetto è reso possibile grazie al finanziamento di Friends of Florence e Jay Pritzker Foundation.
Il progetto si articola in due macro-obiettivi tra loro connessi:
→ Brancacci Project Diagnostica (2021-2024)
→ Brancacci VR Project (2021-2023)
Da gennaio 2022, all’interno della Cappella, il Comune di Firenze ha allestito un cantiere con un ponteggio visitabile per consentire ai gruppi di ricerca di effettuare le operazioni necessarie allo studio dello stato di conservazione del ciclo di affreschi. Quello della Cappella Brancacci è un cantiere di diagnostica e monitoraggio unico per competenze e tecnologie, un vero e proprio hub nazionale, coordinato dal CNR ISPC.
L’interdisciplinarietà delle competenze coinvolte, tecniche e umanistiche, permette la comprensione a 360 gradi dell’opera, dalla riscoperta della tecnica esecutiva alla durabilità degli interventi pregressi e futuri, alla staticità della struttura architettonica.
BRAIN is Nature and Culture, Organization and Plasticity. The first network of researchers working in Italian Archaeobotany and an interactive database including archaeological sites with microscopic and macroscopic remains are now available.
Bradypus is an open-source software developed at LAD: Laboratory for Digital Archaeology at Sapienza University of Rome by Julian Bogdani and released under the terms of the GNU AGPL-3.0 License. It is aimed at easily creating, impementing and publishing relational databases on the Web.
Modern Tell/Kawm el-Fara’in, located in Egypt's Nile delta. The site was a locus of human settlement and activity from the prehistoric period through the early Islamic period.