Digital model of the extra-urban sanctuary of the city of Tusculum (5th phase, > 40 a.C.). The model describes the current state of the complex from the architectural survey of Quilici L., Quilici Gigli S. (1995) and Francesco De Stefano. It has been made by Autodesk Revit 2020, and simplified in Rhinoceros 4.0. Credits: José María Guerrero Vega (modeling); Antonio Pizzo (archaeological supervision).
La Digital Library del Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere si configura come una finestra proiettata all’esterno, verso altre realtà accademiche e, più in generale, verso tutte le componenti della società, in quell’ottica di condivisione della conoscenza – secondo il paradigma della Scienza Aperta – che è un punto imprescindibile dei nuovi programmi quadro dell’Unione Europea e delle attività di Terza missione delle Università, volte a far sì che i risultati della ricerca non restino confinati nel solo ambito accademico, ma contribuiscano, attraverso il dialogo e l’interscambio culturale e tecnologico, a promuovere la crescita culturale, sociale ed economica della collettività.
Finanziata con i fondi dei due Progetti di Eccellenza vinti dal Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere rispettivamente nel 2018 e nel 2023, la Digital Library riunisce, preserva e mette a disposizione il suo ricco patrimonio archivistico/documentario, raccolto negli anni grazie ai numerosi progetti di ricerca promossi dal Dipartimento e grazie alle donazioni: fotografie, rilievi, video, film, oggetti 3D, documenti storici, dataset archeologici, cartografia, audio e molto altro. Si tratta di uno strumento dinamico, pensato per essere costantemente arricchito con nuove collezioni, ospitare incontri e mostre virtuali e coinvolgere un ampio pubblico per scopi che vanno dall’ideazione e lo sviluppo di nuovi progetti di ricerca alla fruizione a qualunque titolo di un patrimonio documentario vario e – in molti casi – unico.
The Digital Atlas of Ancient Arabia is an open access tool offering geolocated archaeological and epigraphic data. It provides support for studies of the distribution and evolution of the settlement pattern, pantheons, languages and tribes, which all contribute to the definition of political and cultural entities, their origin and their evolution. It contains archaeological and epigraphic content that had never been made spatially accessible until now. Ready-to-use thematic maps are available to users for approaching generic themes relevant to Ancient Arabia.
DASI seeks to gather all known pre-Islamic Arabian epigraphic material into a comprehensive online database, with the aim to make available to specialists and to the broader public a wide array of documents often underestimated because of their difficulty of access.
Chiesa rupestre di Sant’Angelo a Casalrotto (Mottola, TA). La campagna di acquisizione 3D della chiesa rupestre di Sant’Angelo a Casalrotto (Mottola, TA), è stata portata a termine grazie al laboratorio mobile MOLAB dell’infrastruttura IPERION_CH.it, ora E-RIHS.it, utilizzando uno scanner laser a tempo di volo (FARO 120).
Il Progetto di Dottorato “Dinamiche insediative e organizzazione territoriale in Dhofar durante l’epoca pre-Islamica” si svilupperà attraverso DHOFARmap e Inqitat Archaeological Project.
DHOFARmap si occuperà principalmente di raccogliere dati geografici sul territorio e dalle fonti con l’intento di creare un WebGIS che riassuma ciò che sappiamo dell’archeologia del Dhofar. L’ Inqitat Archaeological Project porta avanti lo scavo del promontorio di Inqitat e dei sui dintorni, iniziato nel 2016 come spin-off dello scavo ventennale della città sud-arabica di Sumhuram, dal 2018 con l’inclusione all’interno del progetto di Dottorato diventa autonomo.
Gli obiettivi dello scavo sono multipli ma si possono riassumere nell’esigenza di indagare il palinsesto uomo-ambiente nell’area con l’intento di ricostruire le dinamiche insediative, la distribuzione spaziale e le relazioni che intercorsero fra gli abitanti del Dhofar durante l’epoca pre-Islamica.
Nell’ambito del progetto e-Archeo, gestito dalla società ALES, si è svolta l’attività di rilievo fotogrammetrico di dettaglio della villa romana di Desenzano, con l’obiettivo di creare un’importante risorsa per la valorizzazione e al contempo di determinare un punto di partenza per l’elaborazione delle piante di fase e per la ricostruzione e modellazione 3D dell’edificio.
Per il rilievo della villa si è proceduto con l’acquisizione del dataset delle immagini tramite drone (Mavic 2 pro della DJI), ottenendo fotogrammi: nadirali, frontali e obliqui. Nel contempo è stata registrata la posizione dei punti di appoggio e di controllo, da usare nell’elaborazione fotogrammetrica per georiferire i rilievi.
Per la fase successiva di acquisizione ed elaborazione dei dati del progetto è stato utilizzato il software Agisoft Metashape (Structure-from-Motion). In seguito all’allineamento e all’ottimizzazione delle camere è stata generata la nuvola di punti densa, il meshing delle superfici e la texturizzazione del modello 3D. Dal set di dati ottenuto è stato possibile ricavare l’ortofoto dell’area della villa e di dettaglio dei settori A e B e il DTM dell’area della villa, quest’ultimo utile alla ricostruzione del paesaggio antico.
Gruppo di lavoro: F. Soriano e A. Zemignani.
Nell'ambito del progetto e-Archeo, coordinato dalla società ALES e avente come obiettivo la valorizzazione di diversi siti archeologici italiani, l'Università di Verona si è occupata dello studio della Villa Romana di Desenzano e del sito "Grotte di Catullo" di Sirmione, con la guida della prof.ssa Patrizia Basso. Sono state svolte ricerche bibliografiche con l'obiettivo di scrivere una narrazione che accompagnasse la visita virtuale ai due siti. La villa romana di Desenzano (BS), nota per i suoi preziosi mosaici di IV secolo d.C., è l'edificio residenziale meglio conosciuto e conservato dell'Italia settentrionale. Su indicazione del CNR-ISPC, una prima fase ha visto la risposta ad un questionario comprendente diverse domande sui diversi aspetti del sito, da cui trarre le tematiche principali per lo sviluppo della narrazione. Infine, il tutto è stato condensato in un testo preliminare, focalizzato nella narrazione del settore di rappresentanza della villa, che ha rappresentato il punto di partenza per lo sviluppo della visita virtuale, realizzata nella seconda fase del progetto. A ciò si è accompagnata una campagna fotografica all'interno del sito archeologico e del piccolo antiquarium, suddivisa per ambienti.
I dati caricati (testi, fotografie) è uno strumento utile allo studio del complesso monumentate, a partire dalla prima fase dell'edificio, nel I secolo a.C., fino al suo abbandono nel V secolo d.C.
This ancient city, located near modern Volos in Thessaly, was founded by Demetrios Poliorketes in the third century BCE and abandoned in the 6th century CE. Continuous human activity in the area can be traced back at least as early as the Neolithic.
An ancient Christian pilgrimage site that grew into an active town centered around the monastery complex devoted to Saint Menas who is said to have been buried there. The town reached its peak as the most visited pilgrimage site in Egypt during the sixth century AD.
This Jupyter Notebook contains the analyses carried out for the article ‘DEFINING SOUTHERN ETRURIA FINAL BRONZE AGE SETTLEMENT MODELS USING AN INTEGRATED GIS AND MACHINE LEARNING APPROACH’. The file includes the commented procedure, with the definition of the parameters used, and numerous references to the methods used in the form of hyperlinks to the official documentation of the module used