EMviq (Extended Matrix Visual Inspector and Querier) is a complete, interactive 4D visualization and runtime interrogation tool developed by B. Fanini (CNR ISPC) for Extended Matrices – see Extended Matrix (E. Demetrescu, CNR ISPC) official website. The tool focuses on automatic extraction from GraphML files (EMs) targeting 3D visualization, ease-of-use and performance – in order to establish a fast and robust pipeline within a multi-disciplinary team.
EMtools is an add-on for Blender, coded in Python, that creates a connection between the Extended Matrix (a .graphml file) and the 3D environment of Blender (a proxy files).
With EMtools users can import, manage, visualize, modify, represent and export all the information (geometries, data and paradata) concerning micro and macro scale contexts, single objects or collection of objects.
Le corpus de la peinture murale des Étrusques, fleuron de cette civilisation qui offrit à l'Italie les premières pages de son histoire, rencontre aujourd’hui deux écueils pour la recherche : ces 200 fresques décorent les murs de tombes souterraines, ne pouvant être vues qu'in situ ; exécutées dans une technique fragile, elles offrent un état de conservation fragmentaire qui impose de limiter leur accès. Dès le XVIIIe siècle, elles furent dessinées par les voyageurs qui voulaient les documenter, préservant ainsi de nombreux détails que le temps a effacés. Le projet vise à associer ces deux périodes chronologiques grâce aux humanités numériques. Il réunira la documentation moderne en mettant en réseau les différents sites patrimoniaux conservant ces fonds sur un portail commun déjà hébergé chez Huma Num ; nous explorerons d’autre part l’élaboration d’une modélisation 3D des tombes peintes à laquelle sera associé le palimpseste des différents relevés modernes (de 10 à 30 par paroi). L’aspect innovant repose sur la confrontation, au sein même du modèle 3D, des différentes versions conservées des fresques afin de retrouver le texte iconographique d'origine.
Etruscanning è un progetto finanziato dall'Europa per il Framework culture 2007, partecipato da un gruppo di istituzioni di cui fanno parte, oltre all'Itabc-Cnr, l'Allard Pierson Museum di Amsterdam, il National Museum for Antiquities di Leiden, il Gallo-Roman Museum di Tongeren in Belgio, la società Visual Dimension. Ha dato la sua consulenza scientifica l'Istituto di studi sul Mediterraneo antico (Isma-Cnr). Partner associati i Musei Vaticani, la Soprintendenza per i beni archeologici dell'Etruria Meridionale e il Museo dell'Agro Veientano di Formello. La società E.V.O.CA. ha realizzato il software e la composizione delle musiche.
ERTLab Studio è il nostro software di modellazione e inversione più avanzato per tutte le esigenze di resistività elettrica tomografica e polarizzazione indotta (ERT) 2D, 3D o 4D.
Una versione completamente rinnovata con una nuova interfaccia grafica in grado di gestire l'intera campagna di rilievo (dalla generazione della geometria degli elettrodi alla presentazione dei dati elaborati) in un unico ambiente di lavoro 3D integrato.
Tutti i singoli moduli ERT delle versioni precedenti sono ora incorporati in un ambiente grafico 3D completo. Ciò offre all'utente il pieno controllo del flusso di lavoro del progetto in un'unica applicazione.
In particolare, possono essere generati oggetti grafici tridimensionali (cubi, sfere, blocchi) che permettono una più chiara orientazione del volume di resistività rappresentato oltre a poter importare file .dxf, immagini raster e nuvole di punti.
EpiDoc files of Epigraphic Database Heidelberg (EDH: https://edh-www.adw.uni-heidelberg.de). The latest versions of these files can be found on the EDH website https://edh-www.adw.uni-heidelberg.de/data; they are mirrored also to https://github.com/epigraphic-database-heidelberg/data on a daily base. These files can be reused under the CC BY-SA 4.0 licence.
The article "Epigraphic Database Heidelberg – Data Reuse Options" describes the various options of reusing EDH data: https://doi.org/10.11588/heidok.00026599.
The task of the Epigraphic Database Heidelberg (EDH) is the systematic entry of ancient Latin and bilingual (usually Latin and Greek) inscriptions into a complex database. In EAGLE (Electronic Archives of Greek and Latin Epigraphy) EDH is responsible for the inscriptions of the Roman provinces.
The EDB project specializes in epigraphic documents of Christian patronage (third to eighth centuries, AD), including those contained in the Inscriptiones Christianae Vrbis Romae, nova series, voll. I-X, in civitate Vaticana 1922-1992 (= ICVR) (whose updating we also oversee), and those edited in other bibliographical seats and/or not contained in the ICVR.
The total amount of Christian inscriptions from Late Ancient Rome is estimated to be around 40,000, although this number is increasing continually. Currently, EDB has 42185 items (online: 42185; awaiting approval: 0) and 9336 images.
Every epigraphic document is accompanied by data about bibliographical informations, contexts, material, graphical and linguistic elements. The transcription of texts is obviously offered as well, and the entire document is accompanied by its estimated date of production (if possible) and short comments, when necessary. Based an agreement established between the EDB and the Papal Commission of Sacred Archeology (PCAS), a dynamic link to the Archive of the PCAS allows the visualization of pictures - if existing - of the documents.
The interrogation of the database features more research criteria, both within the texts (various possibilities for textual research are featured, included a thesaurus finalized to search also aberrant forms) and in relation to the other descriptive elements of the documents. Research on the texts in Latin and Greek, within which the figurative apparatus is also described (signa Christi, symbols, various representations) can be made in combination with the other provided data.
La collezione epigrafica del Museo civico Castello Ursino di Catania contiene più di 500 iscrizioni antiche. Dall’antica Catania sono state rinvenute più di 400 iscrizioni in pietra (che costituiscono circa il 10% delle epigrafi siciliane); più di 200 si trovano al Museo civico di Catania.
La collezione epigrafica del Museo civico Castello Ursino di Catania contiene più di 500 iscrizioni antiche. Dall’antica Catania sono state rinvenute più di 400 iscrizioni in pietra (che costituiscono circa il 10% delle epigrafi siciliane); più di 200 si trovano al Museo civico di Catania.
La ricostruzione degli oggetti epigrafici in 3D ha riguardato una selezione di 13 epigrafi della collezione del Museo Civico Castello Ursino di Catania ed è stata condotta da alcuni studenti del Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura dell’Università di Catania, coordinati dalla professoressa Cettina Santagati, attraverso tecniche di scansione come la fotogrammetria digitale e la scansione laser. Per la visualizzazione delle immagini 3D si è utilizzato il software 3DHOP prodotto dal Laboratorio di Visual Computing dell’ISTI CNR con il supporto dell’ILC CNR.
La ricostruzione in 3D, pensata, insieme a un chiosco multimediale, come importante supporto alla mostra permanente “Voci di Pietra”, costituisce uno strumento considerevole nel museo digitale EpiCUM. Il percorso all’interno delle 13 epigrafi, infatti, consente di osservare l’iscrizione nella sua interezza e in tutte le dimensioni, apprezzandone i dettagli pur non avendo contatto diretto con l’oggetto. In tal modo è possibile non soltanto ammirare l’epigrafe ma anche svolgere un esame autoptico su di essa.
Il progetto EpiCUM intende rendere fruibile a un vasto pubblico il corpus epigrafico del Museo Civico Castello Ursino di Catania. Il progetto ha coinvolto diversi collaboratori in numerose attività di valorizzazione del materiale epigrafico.
Further to the deliberations approved in Rome in 1999 by the Commission “Épigraphie et Informatique” of the Association Internationale d’Épigraphie Grecque et Latine (AIEGL), EDR was launched as an experimental project aimed at creating a unified database for ancient epigraphy. In 2003 EDR became an independent structure following up AIEGL’s decision to gather under the same portal a number of single databases, all having common features, instead of creating just one extensive base. This resolution marked the birth of EDR as an independent databank.
EOS – Etruscans On Sea è l'incubatore di tutte le molteplici attività di ricerca che la Cattedra di Etruscologia e Antichità Italiche dell’Università di Bologna conduce nei contesti degli antichi porti di Spina e Adria.
La ricerca su questi siti, che si pone sul solco di una lunga tradizione di studi portata avanti anche all’interno della medesima Università (basti pensare al lavoro svolto da Nereo Alfieri quando era docente di Topografia Antica a Bologna) ha conosciuto un importante punto di svolta nel 2007, con l’avvio di due grandi progetti incentrati sulla necropoli di Valle Trebba a Spina e sulla documentazione epigrafica etrusca di Adria.
Gli studi condotti in questi anni hanno portato a risultati di notevole interesse, resi noti attraverso numerose pubblicazioni scientifiche. Inoltre, da queste ricerche sono scaturiti numerosi approfondimenti specifici, ad esempio sotto forma di progetti di dottorato.
A partire dal 2020, a queste attività di ricerca si affianca un nuovo progetto di indagine sistematica dell’insediamento antico di Spina, che prevede anche l’applicazione di vari metodi di indagine sul campo con l’obiettivo di ottenere nuove informazioni sulla città e allo stesso tempo di arrivare ad una lettura integrata con gli scavi “storici”
L’intento di EOS è dunque quello di considerare in una prospettiva unitaria tutti gli studi che, pur abbracciando una notevole varietà di tematiche, concorrono ad una più puntuale definizione e conoscenza di questi contesti costieri strategici per comprendere il comparto territoriale dell’Etruria padana e il rapporto tra quest’area e gli altri popoli che frequentavano l’Adriatico antico.