Microsoft Access is a database management system (DBMS) from Microsoft that combines the relational Access Database Engine (ACE) with a graphical user interface and software-development tools. It is a member of the Microsoft 365 suite of applications, included in the Professional and higher editions or sold separately.
MorphoSource is a publicly accessible 3D data repository where subject experts, educators, and the general public can find, view, interact with, and download 3D and 2D media representing physical objects important to the world’s natural history, cultural heritage, and scientific collections. Media data are contributed by a community that includes museums, institutions, researchers, scholars, and other subject experts who use MorphoSource to archive data, share findings, and increase scholarly impact. Contributed media represent both biological objects such as fossils and representatives of living species, as well as artifacts and objects created by humans that are critical to our shared cultural heritage. Data users can find media through searching and browsing, and can interact with media directly in the browser through preview tools that support viewing, inspecting, and measuring 3D models, volumetric CT/MRI scans, 2D images, and videos. Data are commonly viewed or downloaded for research or education purposes, but there are many other possible usage examples, such as using data as inspiration for art or for 3D printing replicas of anatomical elements. Institutions or individual data contributors determine how and for what purposes their media may be used.
Specifically, MorphoBank assists scientists building the Tree of Life - the genealogy of all living and extinct species. In this endeavor scientists must collect data on all heritable features - both genotypes (e.g., DNA sequences) and phenotypes (e.g., anatomy, behavior, physiology). MorphoBank is part of the new and growing cyberinfrastructure for phenotypes to house, save and share information on anatomy, physiology, behavior and other features of species
All’interno del MAP – Monti Aurunci Project – il team indaga l’impatto della Seconda Guerra Mondiale sul territorio sia tramite le evidenze archeologiche visibili che tramite i racconti e le testimonianze di chi ha vissuto quel periodo e dei loro diretti discendenti.
Inseriti nel percorso della Linea Hitler, linea di ripiego della più famosa Gustav passante per Montecassino, i comuni il cui territorio è oggetto di questa ricerca sono stati interessati nel 1944 da intensi combattimenti tra le forze Alleate e quelle dell’Asse. Di questi combattimenti si hanno numerose testimonianze dirette e indirette, sia scritte che orali, ma anche numerose evidenze archeologiche, non tutte facilmente leggibili.
The remains of a villa were excavated near the church of San Pietro ad centum muros in the nineteenth century. Based on epigraphic evidence, the site is connected with M. Vipsanius Agrippa.
Dotati di strumentazioni d’avanguardia, MOLAB-CNR e CHNet-INFN, i laboratori mobili di E-RIHS.it, rappresentano un’eccellenza italiana unica grazie soprattutto alle competenze dei ricercatori nell’analisi dei dati.
L’accesso alle tecniche e agli strumenti portatili dei laboratori mobili MOLAB-CNR e CHNet-INFN fornisce ai ricercatori nel settore dei Beni Culturali (storici dell’arte, archeologi, restauratori, chimici, fisici, biologi, ecc.) la possibilità di realizzare progetti di diagnostica non-invasiva avanzata, con indagini in situ, funzionali a ricerche multidisciplinari nei settori della conoscenza, conservazione e fruizione del patrimonio culturale italiano.
Visualizzazione 4D della Divina Commedia Ms. 1102 dalla Biblioteca Angelica. Il manoscritto 1102 della Divina Commedia di Dante Alighieri è stato realizzato in ambito emiliano, nel secondo quarto del XIV secolo, secondo i più recenti studi, dunque poco dopo la morte del poeta. Le carte, in pergamena, misurano 345 x 240 mm. La tradizione manoscritta della Commedia è molto ricca e il codice della Biblioteca Angelica è uno degli esemplari più antichi e preziosi del poema dantesco.
Il ricchissimo programma iconografico prevedeva 100 miniature, una per ogni canto del poema, a introdurne l’apertura. Ma solo le 34 miniature dell’Inferno furono realizzate; delle altre ci restano gli spazi bianchi destinati a ospitarle.
Numerose sono le abrasioni e le censure sulle immagini miniate, in particolare sulle nudità dei diavoli, forse operate da un proprietario particolarmente devoto. In numerose carte sono visibili macchie generate da passati agenti biodeteriogeni.
Modello 4D del LIBRO D'ORE Ms. 459 della Biblioteca Angelica. Il Libro d’Ore (ms. 459) è un compendio di testi devozionali a uso dei laici, modellato sul Breviario dei religiosi, il cui nucleo è costituito dall’Ufficio della Vergine. Questo manoscritto latino, in minuscola gotica francese, fu realizzato nella prima metà del XV secolo in ambito francese, su pergamena. È riccamente illustrato da 15 miniature a piena pagina con dorature. I libri d’ore cominciarono a diffondersi dalla metà del XIII secolo ed ebbero una straordinaria diffusione nei secoli XIV e XV, soprattutto in Francia e nei Paesi Bass, quando dalla preghiera collettiva, orale e ad alta voce, si passò a quella personale e silenziosa. Il loro semplice possesso era considerato garanzia di protezione, quasi fossero degli amuleti da portare con sé.
Visualizzazione 4D del De Balneis Puteolanis Ms. 1474 della Biblioteca Angelica. Il De Balneis Puteolanis è un poema in latino composto tra il 1211 e il 1221 che celebra le proprietà terapeutiche dei Bagni di Pozzuoli e Baia, ormai in rovina. L’autore è Pietro da Eboli, poeta attivo presso la corte normanna e poi sveva che, secondo la tradizione, lo dedicò all’imperatore Federico II di Svevia. L’originale andò presto perduto ma l’opera godette di una notevole fortuna e numerose copie furono realizzate nel corso del tempo. Questa della Biblioteca Angelica è la più antica che si conosca, commissionata forse dal figlio di Federico II, Manfredi, per onorare suo padre. Ed è anche la più preziosa per via delle sue miniature, piene di storie e di oro. Sono l’opera di una bottega napoletana della metà del 1200.
The Visual Computing Lab of ISTI-CNR was involved in the setup of the temporary exhibition Il viaggio oltre la vita. Gli Etruschi e l'aldilà tra capolavori e realtà virtuale, focused on the depiction of the afterlife by the Etruscan civilization. The curators of the exhibition asked for a 3D model of the famous "Sarcofago Degli Sposi" (Sarcophagus of the Spouses) from the National Etruscan Museum of Villa Giulia, in Rome; the model should have been good enough for the creation of a presentation video. On-the-field work lasted around one day (plus 2-3 hours for the photos). We used a Minolta Vivid 910 triangulation laser scanner to digitize the shape of the artwork. We took 352 scans, for a total of 3.1 GB of raw data. The scans have been then aligned and merged in a single triangulated surface. The final model, generated at a resolution of 0.5mm was composed of 60 million triangles. The geometry was then color-mapped using the photos taken at the museum. As the intended use for the 3D model was a rendered video, we tested it inside Blender.
All the data processing (alignment, cleaning, merging, color mapping) was carried out using MeshLab, an open-source 3D models visualization and processing tool, developed by the Visual Computing Lab ISTI-CNR. The 3D model of the Sarcophagus has been also made available for online browsing. The viewer, accessible from the link on the left, let the user explore the complex object using a simple interface.
The viewer has been created using 3DHOP, an open-source tool for the onlione publication of high-resolution 3D models, developed by the Visual Computing Lab ISTI-CNR.