Il LaDiRe (Laboratorio di Disegno e Restauro) ha alle spalle un’attività di quasi quaranta anni e vanta la partecipazione a numerose missioni di scavo nazionali e internazionali, contribuendo alla formazione di centinaia di studenti.
Le principali attività svolte sul campo e in laboratorio consistono nell’assistenza allo scavo stratigrafico archeologico, nella redazione della documentazione di scavo, nella catalogazione, disegno e restauro di materiale archeologico, nel rilievo topografico e fotogrammetrico 3D terrestre e da piattaforma aerea, nella modellazione e simulazione 3D di edifici, strutture e reperti archeologici mobili, nella formazione didattica e pratica di studenti, laureandi, specializzandi, dottorandi e personale straniero e nell’organizzazione e allestimento di mostre ed esposizioni. L’attività di ricerca riguarda le tecniche di rilievo e modellazione 3D e le loro applicazioni in ambienti virtuali immersivi e interattivi.
Il Laboratorio di Archeologia Digitale alla Sapienza promuove la ricerca, la sperimentazione e la didattica delle tecnologie digitali per l'archeologia e più in generale per gli studi umanistici. Il LAD contribuisce allo sviluppo e promozione della cultura FLOS (free, libre e open source) e alla pubblicazione ad accesso aperto di dati e risultati della ricerca.
SMART_LabLaboratorio S.M.A.R.T. (Strategie Multidisciplinari Applicate alla Ricerca e alla Tecnologia) - Scuola Normale Superiore di Pisa è diretto dal professor Vincenzo Barone e si dedica a sviluppi scientifici e tecnologici nei campi delle scienze molecolari, dei beni culturali e dell’astrobiologia. Le tecniche utilizzate comprendono approcci digitali, calcolo ad alte prestazioni, grafica avanzata e realtà virtuale immersiva.
Le decorazioni pittoriche degli edifici romani sono testimonianza del gusto artistico e delle tecniche dell’epoca, ma la loro realizzazione è legata ai processi economici, politici e sociali antichi. Oltre agli aspetti decorativi e iconografici, questi reperti offrono indizi preziosi sulla produzione artigianale e sulle dinamiche commerciali e sociali antiche. Sebbene numerose ricerche abbiano approfondito la classificazione stilistica e iconografica delle pitture murali, gli studi, che hanno esaminato il ciclo produttivo e il know-how tecnico necessario alla preparazione e alla stesura dei pigmenti, sono un numero minore, seppure negli ultimi anni ci sia stato un crescente interesse nel settore. Questo progetto mira a studiare il chaîne opératoire dei pigmenti impiegati nei contesti costieri e insulari dell’Etruria settentrionale romana, ricostruendo le fasi di produzione e applicazione e le implicazioni sociali, economiche e commerciali delle materie prime utilizzate, analizzando i campioni con tecniche archeometriche non invasive e micro-invasive.