Il progetto si pone come obiettivo l’indagine delle necropoli urbane di Pisa tra tarda-antichità e bassomedioevo, attraverso metodi di analisi spaziale e di social network analysis. In particolare, riguarda lo studio della distribuzione e della tipologia delle sepolture in ambito urbano per evidenziare a livello topografico i rapporti tra aree sepolcrali e topografia cristiana, la composizione etnica, sociale e (ove possibile) familiare delle aree cimiteriali, la disseminazione come open data attraverso il repository MOD del dataset prodotto. Il lavoro si svolge all’interno del Laboratorio MAPPA e si posiziona nel solco dell’archeologia quantitativa e computazionale.
Il progetto MAPPA, condotto da un consorzio di Dipartimenti dell’Università di Pisa (Civiltà e Forme del Sapere, Scienze della Terra, Matematica), ha avuto come obiettivo la creazione della Carta di potenziale archeologico della città di Pisa sviluppata attraverso l’elaborazione di un algoritmo predittivo. Attraverso la digitalizzazione, gestione e georeferenziazione di tutti i dati archeologici di Pisa, durante i due anni di ricerca sono stati creati un WebGIS archeologico, un archivio digitale OpenData (MOD) e carte paleogeografiche.
Il Progetto Lazio Antico nasce nel quadro di uno specifico accordo interistituzionale che ha visto la Regione Lazio e Sapienza Università di Roma mettere in comune le proprie risorse e conoscenze al fine di valorizzare la ricerca nel settore dei Beni Culturali e facilitare l'avviamento dei giovani ai percorsi della ricerca. Lazio Antico offre una mappatura digitale completa dei beni archeologici, dei siti e delle emergenze riferibili al mondo Antico in un periodo compreso tra la metà del sec. IX a.C. e la metà del sec. VI d.C. Lazio Antico copre, oggi, tutto il territorio del Lazio a sud del Tevere e potrà essere esteso a tutta la Regione con una seconda fase di progetto.
Il dataset costituisce l'esito del progetto Censimento per la Cartografia Archeologica. Il dataset è consultabile all'interno del webgis del Geoportale per l'Archeologia.
Il “Progetto Censimento per la Cartografia Archeologica” è un esteso programma di raccolta e sistematizzazione di notizie archeologiche edite, provenienti da bibliografia e documenti d’archivio, realizzato tra il 2002 e il 2008 con il coordinamento dell’allora Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in collaborazione con l’Università di Roma Sapienza, l’Università di Foggia e il Consiglio Nazionale delle Ricerche.
Obiettivo del progetto è la creazione di uno strumento tecnico con solide basi scientifiche, che avesse come modello il metodo che rimanda alla “Carta Archeologica d’Italia-Forma Italiae”. L’ultima fase di lavoro (2006-2008) era inserita nel “Progetto di Sistema Informativo Archeologico del P.O.N. Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno d’Italia” e quindi è risultata di estrema rilevanza perché i dati acquisiti sono stati inseriti direttamente nel Sistema Informativo per la Tutela del Patrimonio Culturale del Comando Carabinieri.
In questa mappa sono consultabili i principali vincoli e provvedimenti amministrativi riguardanti il territorio compreso nel Parco Archeologico di Ostia Antica. Attraverso il menu a destra sarà possibile attivare o disattivare i singoli layer. Vincoli Archeologici mostra sulla mappa le aree sottoposte a vincolo con decreto del ministero. Cliccando su ciascuna area sarà possibile visualizzare in formato pdf il relativo decreto di vincolo. PTPR comprende tutti i layer della tavola B del Piano Territoriale Paesaggistico Regionale del Lazio. Anche in questo caso cliccando sui singoli layer verranno visualizzate le informazioni relative all'oggetto selezionato con rimando alla normativa di riferimento. Sono state poi inserite, in formato raster, sia le tavole del Piano Regolatore Generale di Roma e di Fiumicino che alcune planimetrie storiche degli scavi di Ostia Antica.
An Iron Age settlement on the Patela plateau north of the modern village of Prinias; its ancient name is uncertain. The site is notable for its occupation from the end of the Bronze Age through to the Archaic period, as well as for the monumental architecture and Orientalizing sculpture of its Buildings ('Temples') A and B.
Pozzuoli Flavian Amphitheater, East-3 cistern (Pozzuoli, Naples, Italy). Preliminary confined space model. Data acquisition on Feb 28, 2023 with Apple iPhone 14 Pro, IOS V16.2, 256 GB of RAM, and the Scaniverse V2.1.4 application, with scanning in Area mode and processing in Area mode. No post-processing on other devices. Credits: Graziano W. Ferrari (scanning), Ruggero Morichi (technical consultancy), Giovanni Grasso (operations support).
A maritime city of Campania situated on the Phlegrean Peninsula. The settlement started as a Greek colony and became a Roman colony under the name Puteoli in 194 B.C.
PostgreSQL is a powerful, open source object-relational database system with over 35 years of active development that has earned it a strong reputation for reliability, feature robustness, and performance.
There is a wealth of information to be found describing how to install and use PostgreSQL through the official documentation. The open source community provides many helpful places to become familiar with PostgreSQL, discover how it works, and find career opportunities. Learn more on how to engage with the community.
Il portale D4GNA (Dataset per il Geoportale Nazionale per l’Archeologia), nato nell’ambito del progetto ARIADNEplus, rappresenta un importante passo avanti verso la possibilità di archiviare in modo omogeneo e consultare in formato open la documentazione archeologica prodotta da Università ed enti di ricerca italiani e stranieri, consentendo una più ampia condivisione dei dati tra ricercatori, professionisti, funzionari preposti alla tutela e soggetti interessati a vario titolo alla consultazione. Il progetto è stato promosso dall’Istituto Centrale per l'Archeologia (ICA), l’Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane e per le Informazioni Bibliografiche (ICCU) e il CNR-ISTI di Pisa, che ne ha curato gli aspetti tecnico-informatici e il rilascio in rete
Populonia likely derives its name from the Etruscan god 'Fufluns' and was an important maritime and commercial center of Etruria located in the Colline Metallifere
Il progetto “Popolare l’Italia meridionale bizantina / Populating Byzantine Southern Italy” mira a utilizzare metodi archeologici e affini per “contare” e caratterizzare la popolazione dell‘Italia meridionale bizantina. Si tratta di un corollario diretto della ben riuscita ricerca svolta per il progetto “The Byzantine Heritage of Southern ltaly: settlement, economy and resilience in changing territorial and landscape contexts” (PRIN 2017) che, ad oggi, dispone di un database e di un GIS con oltre 2.200 siti. Mentre nel passato sono state condotte ricerche sulla composizione sociale dell‘Impero Bizantino basate in gran parte su fonti scritte, molto poco è stato fatto per calcolare il numero effettivo delle persone, che ora può essere meglio stimato attraverso gli insediamenti registrati nel database. Questo, tuttavia, significa che dobbiamo caratterizzare con miglior precisione i tipi di insediamento, le dimensioni e le date di occupazione, anche attraverso l’indagine sul campo e utilizzando tutte le tecniche di datazione a nostra disposizione. Per quanto riguarda la caratterizzazione delle persone attraverso l’archeologia, abbiamo bisogno di esaminare i resti antropologici, in particolare studiando le patologie, la provenienza e la dieta, prevedendo per essi, oltre agli studi antropologici più tradizionali, l’analisi degli isotopi stabili e dei marcatori genetici contenuti nei resti delle ossa e dei denti. Questa linea di ricerca sarà integrata con nuove analisi dei resti alimentari, intrappolati anche come lipidi nelle ceramiche.Questo progetto è stato in parte ispirato dal positivo risultato che hanno ottenuto le analisi effettuate su individui di epoca classica e su quelli inumati nei cimiteri longobardi del nord Italia e dell‘Ungheria come, ad esempio, a Collegno (Torino) e a SzóIàd. Prevediamo, inoltre, di prestare molta attenzione all’inquadramento cronologico di siti archeologici, contesti, persone e manufatti, per cui il progetto si impegnerà anche ad applicare e a sperimentare metodi di datazione sofisticati.
Il Pontificio Istituto Patristico "Augustinianum" (Pontificium Institutum Patristicum Augustinianum) è un'istituzione universitaria cattolica con sede a Roma, dipendente dalla Santa Sede e inserito come Istituto ad instar facultatis nella Pontificia Università Lateranense.
Scavo didattico del sito della città etrusca-romana di Pontecagnano condotto dall'Università degli Studi di Salerno,diretto dal Prof. Carmine Pellegrino.
The ancient settlement of Pontecagnano is located on the plain of the Sele river, about 4 km from the sea. Settlement begins in the Chalcolithic period. The Early Iron Age sees the arrival of people identified as Villanovans who originated in South Etruria, initiating a proto-urban phase of the settlement covering some 80 ha.
Il dataset contiene, in una serie di elaborati vettoriali georeferenziati, le planimetrie dell'area archeologica di Egnazia: planimetrie delle tre fasi principali di strutturazione della città (età messapica, romana e tardoantica), a cui si è prestata attenzione nel progetto di ricostruzione virtuale per visualizzare in maniera efficace la trasformazione del paesaggio urbano; planimetrie delle tre fasi con indicazioni delle diverse aree funzionali. Questi elaborati sono aggiornati con tutte le evidenze documentate nell'ambito del progetto di ricerca condotto dall'Università degli Studi di Bari dal 2001, anche sulla base della banca dati della piattaforma GIS di scavo. Il rilievo, svolto nell'ambito del cantiere didattico, è coordinato da Marco Campese, in collaborazione con Alessandra Vivacqua e Silvio Kudlicka. Le piante di fase sono state elaborate da Silvio Kudlicka.
A city situated on the Tyrrhenian seaboard and likely of Etruscan origin. Its early nature was that of a mercantile center. The city became a Roman colony in 89 B.C.