Rilievo delle strutture del criptoportico antico della città di Segni (RM). Il dataset è stato acquisito attraverso una campagna di fotogrammetria terrestre. I dati sono stati rielaborati unendo tecniche di Structure from Motion per ottenere una soluzione fotogrammetrica. I dati sono stati elaborati prevalentemente con software open source e sono conservati in formati aperti: soluzione fotogrammmetrica in file txt utf-8, nuvole di punti in ply binario e immagini in formato jpeg. Il gruppo di lavoro è composto da Emanuel Demetrescu, Adriano Averini, Marco Martuscelli, Emilia Valletta, Augusto Palombini ed Eleonora Scopinaro.
Rilievo della Porta saracena lungo le mura poligonali della città di Segni (RM). Il dataset è stato acquisito attraverso una campagna di fotogrammetria area e terrestre. I dati sono stati rielaborati unendo tecniche di Structure from Motion per ottenere una soluzione fotogrammetrica e Computer Graphic per l’ottimizzazione di geometrie e texture. I dati sono stati elaborati prevalentemente con software open source e sono conservati in formati aperti: soluzione fotogrammmetrica in file txt utf-8, nuvole di punti in ply binario, mesh poligonali con coordinate di mappatura in formato blend, immagini in formato jpeg. Il gruppo di lavoro è composto da Emanuel Demetrescu, Adriano Averini, Marco Martuscelli, Emilia Valletta, Gabriele Ferrazza, Augusto Palombini ed Eleonora Scopinaro.
Rilievo del ninfeo di Quintus Mutius (II-I sec. a.C.) presso il comune di Segni (RM). Il dataset è stato acquisito attraverso una campagna di fotogrammetria terrestre. I dati sono stati rielaborati unendo tecniche di Structure from Motion per ottenere una soluzione fotogrammetrica e Computer Graphic per l’ottimizzazione di geometrie e texture. I dati sono stati elaborati prevalentemente con software open source e sono conservati in formati aperti: soluzione fotogrammmetrica in file txt utf-8, nuvole di punti in ply binario, mesh poligonali con coordinate di mappatura in formato blend, immagini in formato jpeg. Il gruppo di lavoro è composto da Emanuel Demetrescu, Adriano Averini, Marco Martuscelli, Emilia Valletta, Augusto Palombini ed Eleonora Scopinaro.
Rilievo del Museo comunale della città di Segni (RM). Il dataset è stato acquisito attraverso una campagna di fotogrammetria terrestre. I dati sono stati rielaborati unendo tecniche di Structure from Motion per ottenere una soluzione fotogrammetrica. I dati sono stati elaborati prevalentemente con software open source e sono conservati in formati aperti: immagini in formato jpeg. Il gruppo di lavoro è composto da Emanuel Demetrescu, Adriano Averini, Marco Martuscelli, Emilia Valletta, Augusto Palombini ed Eleonora Scopinaro.
Rilievo dell’attuale piazza Felici, area in cui doveva trovarsi il Foro romano dell’antica città di Segni (RM). Il dataset è stato acquisito attraverso una campagna di fotogrammetria terrestre. I dati sono stati rielaborati unendo tecniche di Structure from Motion per ottenere una soluzione fotogrammetrica e Computer Graphic per l’ottimizzazione di geometrie e texture. I dati sono stati elaborati prevalentemente con software open source e sono conservati in formati aperti: soluzione fotogrammmetrica in file txt utf-8, nuvole di punti in ply binario, mesh poligonali con coordinate di mappatura in formato blend, immagini in formato jpeg. Il gruppo di lavoro è composto da Emanuel Demetrescu, Adriano Averini, Marco Martuscelli, Emilia Valletta, Augusto Palombini ed Eleonora Scopinaro.
Rilievo dell’Acropoli della città di Segni (RM). Il dataset è stato acquisito attraverso una campagna di fotogrammetria area e terrestre. I dati sono stati rielaborati unendo tecniche di Structure from Motion per ottenere una soluzione fotogrammetrica e Computer Graphic per l’ottimizzazione di geometrie e texture. I dati sono stati elaborati prevalentemente con software open source e sono conservati in formati aperti: soluzione fotogrammmetrica in file txt utf-8, nuvole di punti in ply binario, mesh poligonali con coordinate di mappatura in formato blend, immagini in formato jpeg. Il gruppo di lavoro è composto da Emanuel Demetrescu, Adriano Averini, Marco Martuscelli, Emilia Valletta, Gabriele Ferrazza, Augusto Palombini ed Eleonora Scopinaro.
Sebennytos was an ancient city of Lower Egypt located on the Sebennytic branch of the Nile river. It was the capital of Lower Egypt's twelfth nome (the Sebennyte nome).
Il progetto si propone di adottare strategie conoscitive per la descrizione di necropoli site lungo la media e alta valla del Misa e del suo affluente Nevola, basate su tecniche di indagine non invasiva, implementandole con diverse soluzioni di rilevamento integrato - geofisica terrestre e analisi da remoto, satellitare e di prossimità attraverso sensori installati su UAV. Queste aree sono accomunate dalla presenza di tracce tipo cropmark di forma circolare, con tutta probabilità riferibili a necropoli di età Orientalizzante con sepolture delimitate da fossato circolare e originario tumulo/cumulo di copertura, ma su cui occorre approfondire la verifica. La ricerca punta a una valutazione e caratterizzazione non invasiva dei nuovi contesti di presunta rilevanza archeologica con una triplice finalità: conoscenza scientifica, tutela del patrimonio sepolto, gestione e governo del territorio.
L’obiettivo della schedatura dei notai nell'ambito del progetto NotMed (EL NOTARIAT PÚBLIC EN LA MEDITERRÀNIA OCCIDENTAL: ESCRIPTURA, INSTITUCIONS, SOCIETAT I ECONOMIA (SEGLES XIII-XV) - Ministerio de Ciencia e Innovación. PID2019-105072GB-I00 - https://www.ub.edu/notmed/) era quello di conoscere il numero di volumi in legatura (protocolli notarili, bastardelli, etc.) esistenti nell’Italia meridionale e insulare per i secoli medievali e di creare una base per ulteriori ricerche.
Hanno contribuito: Giuliano Capriolo, Andrea Casalboni, Gemma Teresa Colesanti, Martina Del Popolo, Corinna Drago, Alessandro Gaudiero, Antonio Macchione, Eleni Sakellariou, Daniela Santoro, Vera Isabell Schwarz-Ricci, Chiara Sciarroni, Alessandro Soddu, Maria Elisabetta Vendemia, Elisa Turrisi e Maurizio Vesco.
NB.
Nella dicitura “volumi in legatura” rientrano sia veri e proprio protocolli notarili sia bastardelli sia fascicoli rilegati. Il limite cronologico è l’anno 1500, tuttavia nei casi di notai che iniziano a rogare nella seconda metà del ‘400 sono confluiti nel censimento anche i registri dei primi decenni del ‘500. Per ogni notaio è stata compilata una singola scheda, tranne in due casi nei quali i protocolli si conservano in due istituzioni diverse. I volumi miscellanei sono stati conteggiati e schedati con una nota specifica inserita nel campo commento. È da tener presente che la base di rilevamento è eterogenea: alcune indicazioni si basano sull’esame autoptico del materiale, altre sulle indicazioni dell’inventario on line dell’archivio o su lavori pubblicati in precedenza. Per questo motivo si consiglia di consultare sempre le osservazioni del compilatore nel campo commento e le indicazioni sulla fonte dell’informazione.
Scan4Reco will develop a novel portable, integrated and modular solution for customized and thus cost-effective, automatic digitization and analysis of cultural heritage objects (CHOs), even in situ. A multi-sensorial 3D scanning - facilitated by a mechanical arm – will collect multi-spectra data and then, a hierarchical approach for 3D reconstruction of CHOs will be applied, enabling multi-layered rendering, advancing both analysis and 3D printing procedures. The goal will be to create highly accurate digital surrogates of CHOs, providing also detailed insight over their surface and also the volumetric structure, material composition and shape/structure of underlying materials, enabling rendering either via visualization techniques or via multi-material 3D printing.
The village of San Casciano dei Bagni, located south of Siena, Italy, has been frequented since at least the first millennium BCE on account of its thermal springs with supposedly healing properties.
The project aim is to establish how salt was produced before their installation and how salt production kept pace with the rising population of the early states, in particular Rome. We will investigate these questions with an up-to-date methodology to contribute with a historically important case study to the global archaeological and anthropological debate on salt-making and resource control in the context of prehistoric and early state societies.