﻿id	Url	 Resource template 	 Resource class 	Title	Creator	Subject	Description	Publisher	Contributor	Date	Type	Format	Identifier	Language	Relation	Coverage	Rights	 Alternative Title 	Abstract	 Date Created 	 Date Issued 	 Date Modified 	Medium	 Is Replaced By 	Replaces	Requires	 Is Part Of 	 Has Part 	 Is Referenced By 	References	 Spatial Coverage 	 Temporal Coverage 	 Access Rights 	 Bibliographic Citation 	License	 Rights Holder 	 Cited by 	Cites	Editor	 List of editors 	Status	Doi	Identifier	Isbn	Issn	Issue	 Number of pages 	 Number of volumes 	Pages	 Short title 	Uri	Volume	Name	Surname	Homepage	 Funded by 	Account	Member	Status	Tag	Number	 Current Location 	 Is Shown At 	 Is Shown By 	 Europeana Rights 	 Europeana Type 	 Part of 	 Is supported by 	 Is supplied by 	Latitude	Longitude	Lat/long	 Has format 	 Operating systems 	 In series 
13954	https://chloe.cnr.it/s/BiDiAr/item/13954	 Book Section 	bibo:BookSection	 Valore e significato dell’architettura nella cappella di S. Andrea a Ravenna 	 Lo Prete, Laura 			 Felix Ravenna 		1964				ita					 Laura Lo Prete nella prima parte dell'intervento analizza l'intera struttura della Cappella Arcivescovile (494 - 519), determinandone l'esatta posizione all'interno dell'episcopio ravennate, su indicazioni fornite anche dai precedenti studi di Giuseppe Gerola del 1911. Dopo aver sostenuto le innegabili somiglianze che dovevano sussistere fra la cappella di S. Andrea e il monasterium di S. Apollinare, voluto dal clero ariano, del quale però non rimangono più tracce, cerca di rintracciare i modelli preesistenti nell'antichità romana. Ritiene che il sacello a forma di croce greca derivi da prototipi paleocristiani e cita come esempio l'oratorio di S. Prosdocimo a Padova. Questi modelli, a loro volta, sarebbero debitori dei romani martyria, di cui rimangono esempi notevoli nella città di Roma. Tutti questi edifici avrebbero precedenti nei cosiddetti Heroa ellenistici. La studiosa ritiene il sacello reliquiario ravennate stesso come un prototipo per le future cappelle di palazzo di signori ed imperatori, in particolare per la Cappella Palatina di Carlo Magno. Una tradizione simile, ma con varianti, nel passato, era stata in uso, si presume, già durante il regno di Costantino. Per quanto riguarda la decorazione musiva, Lo Prete è convinta che non solo ricorrano temi che si ricollegano alla figura del Cristo visto come imperatore, e guerriero vittorioso sui propri nemici, ma soprattutto nelle iscrizioni vi sia un riferimento al battesimo praticato nella cappella dai vescovi dell'epoca. 								 Felix Ravenna 										10747												 5 - 96 			38			https://www.zotero.org/groups/5293298/bidiar/items/G3L3JWGJ/item-list																				
