{
    "o:id": 12044,
    "url": "https://chloe.cnr.it/s/BiDiAr/item/12044",
    "o:resource_template": "Book",
    "o:resource_class": "bibo:Book",
    "dcterms:title": [
        "Archeologia senza scavo. Geofisica e indagini non invasive"
    ],
    "dcterms:creator": [
        "Boschi, Federica"
    ],
    "dcterms:publisher": [
        "Bononia University Press"
    ],
    "dcterms:date": [
        "2020"
    ],
    "dcterms:language": [
        "ita"
    ],
    "dcterms:abstract": [
        "Un'archeologia senza scavo è davvero possibile? Non è di certo l'ultima ambizione degli archeologi, che oltre a non poter fare a meno dell'innegabile fascino del lavorare con \"le mani dentro la terra\" necessitano del dato stratigrafico per ricostruire, con metodo e recupero ordinato dei reperti, la storia e la cronologia di un luogo. Oggi però l'archeologia è in grado di conoscere, prevedere e raccontare quanto non è visibile dalla superficie anche senza scavare, ricorrendo alla geofisica o più in generale al telerilevamento (remote sensing). Archeologia senza scavo racconta di un approccio contemporaneo alla ricerca archeologica, che negli ultimi anni ha visto un intenso sviluppo di tecnologie e strumenti per l'indagine di paesaggi, siti e monumenti, anche grazie a un'attitudine sempre più multidisciplinare e al dialogo con scienze sussidiarie. Rivolto essenzialmente agli studenti di archeologia, il volume intende fornire un'introduzione ragionata alla disciplina, dalle tappe principali della sua evoluzione alle nuove prospettive di ricerca, analizzando i metodi di indagine e le potenzialità anche attraverso casi di studio selezionati, ma sempre dal punto di vista dell'archeologo, delle sue esigenze di ricostruzione storica e topografica, oltre che di resa e interpretazione dei dati. In questa procedura, acquisisce estrema importanza anche lo scavo che, a dispetto del titolo del volume, deve restare il fine ultimo dell'indagine archeologica, ma possibilmente preparato, valutato e programmato con anticipo e consapevolezza. Il processo interpretativo innescato dal confronto tra scavo e non scavo viene così vicendevolmente alimentato, all'insegna di un reale intreccio interdisciplinare indirizzato dalle tecniche non invasive ma che lo scavo permette di perfezionare nelle modalità di lettura e comprensione, nella conduzione del quale le competenze dell'archeologo restano un punto fermo."
    ],
    "dcterms:spatial": [
        "Bologna"
    ],
    "bibo:citedBy": [
        "11044"
    ],
    "bibo:isbn": [
        "978-88-6923-589-4"
    ],
    "bibo:numPages": [
        "292"
    ],
    "foaf:homepage": [
        "https://www.zotero.org/groups/5293298/bidiar/items/4EA26P48/item-list"
    ]
},
