conference paper
Tra " historical bim " ed " heritage bim: building information modeling per la documentazione dei beni architettonici
- Title
- Tra " historical bim " ed " heritage bim: building information modeling per la documentazione dei beni architettonici
- Creator(s)
- Centofanti, Mario
- Brusaporci, Stefano
- Maiezza, Pamela
- Parrinello, Sandro
- Besana, Daniela
- Date
- 2016
- Is Part Of
- ReUSO 2016 : IV Convegno internazionale sulla documentazione, conservazione e recupero del patrimonio architettonico e per la tutela paesaggistica (Firenze 2016)
- Pages
- 42 - 51
- Language
- eng
- Publisher
- Edifir
- Place Published
- Firenze
- Abstract
- Historical buildings are the outcome of processes of modification and stratification occurred over centuries. The study of archival documents, building phases and constructive elements are very important for the historical‐critical analysis, because these elements are witnesses of cultures, events and actors occurred during time. BIM roots on architectural design, but recent applications dedicated to architectural heritage show interesting potentialities. In particular the advanced possibilities of deriving 3D models from point clouds and the opportunity to enrich the object attributes with dedicated databases. In this way BIM can favor visual computing, and knowledge and design processes thanks to the possibility to " include " historical transformations and constructive systems, and be a core aggregator for documentation. Aim of the paper is to present a study on BIM as tool both for 3D and archival data and information management and analysis, correlating the 3D model with a dedicated digital archive. Therefore 3D modeling and database modeling are developed symmetrically, according to a common semantization organization and levels of detail. 1. Temi e problemi per un approccio HBIM I modelli 3D, per loro natura, sono costituiti da entità georefernziate, relative in primo luogo alla geometria, topologia, materiali, etc. Al contempo, le tecnologie di archiviazione digitale, analisi e gestione delle informazioni hanno trovato nei modelli tridimensionali il sostrato sul quale sviluppare le proprie potenzialità. In tal senso il modello si configura come interfaccia tra due sistemi di informazioni – il database e il modello 3D. Ricordando Manovich (2001), le " forme " dei nuovi media sono sostanzialmente riconducibili alla logica del " database " e a quella dello " spazio navigabile ". Mutatis mutandis, nell'ambito dei beni architettonici, la correlazione tra i dati e la struttura spaziale del modello, comunicativamente iconica e con modalità di accesso non sequenziali, danno origine a nuovi tipi di sistemi informativi, dove la referenziazione geografica, spaziale e temporale appaiono come attributi delle informazioni. E in tal modo il modello si pone come nucleo aggregativo delle informazioni stesse (Gaiani 2012), e al contempo come principio guida nella complessa articolazione pluri‐dimensionale delle matrici dei dataset. Questo favorisce nuove modalità di accesso, raccolta, correlazione, sistematizzazione ed analisi della vasta ed eterogenea quantità dei dati derivanti dal rilievo architettonico, dalla ricerca documentale, dall'interpretazione critica. Ne consegue che tale modello complesso si configura come struttura di informazioni e favorisce la produzione di nuove informazioni. Gli Object Oriented CAD software si offrono quale struttura privilegiata per stabilire una correlazione tra le componenti del modello e le informazioni: i BIM, infatti, sono sviluppati specificatamente per l'architettura al fine di porsi quali strumenti per il progetto, il management e la manutenzione (Saygi & Remondino, 2013. Brusaporci, 2010). L'acronimo BIM rinvia, al contempo, al concetto di modello e a quello di creazione e gestione delle informazioni correlate, secondo le due definizioni – in vero la seconda più diffusa –
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